Statuto

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ART.1 COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDE E’ costituita l’associazione di promozione sociale, ai sensi della legge n.383/2000, denominata “della Associazione Corale "Renzo Calamosca Città di Ravenna”, con sede nel territorio del Comune di Ravenna. Ogni variazione della sede all’interno del territorio comunale di Ravenna non richiede modifica statutaria. L’associazione è apartitica e apolitica senza fine di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati direttamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art.2. La durata dell’associazione è illimitata.

ART.2 SCOPO E OGGETTO SOCIALE L’associazione ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati nonché di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e uguaglianza dei diritti di tutti gli associati. Essa opera senza scopo di lucro per i seguenti scopi: - sviluppare l'associazionismo e il volontariato musicale; - attività didattica aperta a tutti e particolarmente ai giovani, mediante l'organizzazione di corsi, scuole, seminari, stage di musica; - organizzare e realizzare, anche per conto di terzi, manifestazioni, rassegne, concorsi, sia nazionali che internazionali; - incentivare scambi culturali, gemellaggi musicali con gruppi italiani e stranieri; - realizzare iniziative pubblicistiche nei settori della cultura, della didattica e tecnica musicale; - lo sviluppo e la diffusione di attività culturali nel campo musicale e lirico intese anche come mezzo di formazione psichica e morale dei soci e del pubblico; - lo studio e la pratica del canto corale, con particolare riguardo alla tradizione di musica lirica italiana; - l’organizzazione di concerti con particolare predilezione verso quelli lirici; - la creazione di sinergie e collaborazioni con cori, musicisti e orchestre per eventi di importante impatto musicale - l’organizzazione di viaggi culturali con mete musicali, con particolare predilezione per gli spettacoli operistici. - curare l’organizzazione di convegni, di corsi di formazione e di viaggi di studio che abbiano lo scopo di diffondere nella popolazione l’amore per il canto corale; - intrattenere rapporti di collaborazione con altre associazioni corali in sede locale, nazionale ed internazionali per un utile scambio di idee ed esperienze; - collaborare con le Istituzioni e con le associazioni culturali su tematiche di comune interesse;

- collaborare con enti pubblici e privati, associazioni culturali, sportive, con consorzi, cooperative che perseguono scopi e finalità affini; ed aderire ad organismi nazionali e internazionali che abbiano similari obiettivi; - promuovere e/o gestire ogni altra iniziativa, ritenuta idonea al raggiungimento degli obiettivi sociali; il tutto nella propria realtà e dovunque se ne renda utile e necessaria la presenza. L'attività musicale è intesa come strumento di crescita culturale e di promozione della musica corale tra gli iscritti e nella società civile. Tutte le esibizioni pubbliche dell'Associazione, come pure ogni altra forma di attività associativa, si intendono a titolo rigorosamente amatoriale e non professionale. Per lo svolgimento delle suddette attività l’associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati. Per grandi manifestazioni afferenti gli scopi istituzionali dell’associazione la stessa potrà, per quell’evento, avvalersi di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita da persone non associate. Potrà inoltre avvalersi, in caso di particolare necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati e non.

ART.3 RISORSE ECONOMICHE L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da: 1) contributi degli aderenti, 2) eredità, donazione, legati; 3) contributi dello Stato, delle regioni e degli enti locali, di istituzioni o enti pubblici o di Organismi internazionali, 4) entrate patrimoniali, 5) entrate derivanti da convenzioni o da cessioni di beni o servizi agli associati o ai terzi o da iniziative promozionali; 6) beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualsiasi titolo 7) erogazioni liberali degli associati e dei terzi; 8) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento come spettacoli d’intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi; 9) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazione di promozione sociale. I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dal Consiglio Direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea che ne determina l’ammontare. Le quote o i contributi associativi non sono trasmissibili e non sono soggetti a rivalutazione. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’associazione ha obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

ART.4 BILANCIO O RENDICONTO L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico e il bilancio preventivo e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea ordinaria dei soci. Rendiconto e Bilancio preventivo, devono essere messi a disposizione degli associati quindici giorni precedenti l’assemblea per permettere la loro consultazione ad ogni socio.

Art. 5 SOCI E SOCI SOSTENITORI Partecipano all’attività dell’associazione i soci effettivi e i soci sostenitori. Possono essere soci dell’associazione le persone fisiche, le persone giuridiche e gli enti non aventi scopi di lucro che ne condividano gli scopi, ideali e si impegnino a realizzarli. Il loro numero è illimitato. L’adesione all’associazione, in qualità di socio, è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso il diritto al recesso. Non è possibile prevedere alcuna differenza di trattamento fra i soci riguardo ai diritti e ai doveri nei confronti dell’associazione. Sono considerati soci sostenitori coloro che versano annualmente una quota sociale superiore a quella deliberata dal consiglio direttivo ed hanno gli stessi diritti di elettorato attivo e passivo dei soci effettivi.

ART.6 CRITERI DI AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI L’ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo. Le eventuali reiezioni debbono essere motivate, inoltre ai non ammessi è garantita la possibilità di ricorrere all’assemblea dei soci. Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci. La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o recesso o estinzione della persona giuridica o Ente. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’associazione almeno un mese prima dello scadere dell’anno in corso. L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo per comportamento contrastante con gli scopi dell’associazione e per persistenti violazioni degli obblighi statutari. Il socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa per 1 (un) anno. Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento. Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate. Le domande di ammissione a Socio presentate da minorenni dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale.

ART.7 DOVERI E DIRITTI DEI SOCI Tutti i soci sono obbligati: 1) ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi; 2) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’associazione; 3) a versare la quota associativa di cui al precedente articolo. Tutti i soci hanno diritto: 1) a partecipare effettivamente alla vita dell’associazione, 2) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto; 3) ad accedere alle cariche associative; 4) a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell’associazione con possibilità di ottenerne copia.

ART.8 ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE Sono Organi dell’associazione: 1) l’Assemblea dei soci 2) il Consiglio Direttivo; 3) il Presidente; 4) il Revisore dei conti; L’elezione degli Organi dell’associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

ART.9 ASSEMBLEA L’Assemblea è composta da tutti i soci ed è l’organo sovrano dell’associazione. Le modalità di votazione in assemblea seguono il principio del voto singolo: una testa un voto. Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere più di una delega. L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria su convocazione del Presidente almeno una volta all’anno e ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio Direttivo o almeno un 1/10 degli associati ne ravvisino l’opportunità. L’Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell’associazione ed in particolare: 1) approva il conto economico e il bilancio preventivo; 2) elegge il presidente dell’associazione, i membri del Consiglio direttivo e il Revisore; 3) delibera l’eventuale regolamento interno e le sue variazioni; 4) delibera l’esclusione dei soci e sui ricorsi per mancata ammissione; 5) approva eventuali programmi di attività da svolgere; 6) delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo. L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sullo scioglimento dell’associazione. Sia l’Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente o, in assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio Direttivo o da un socio eletto fra i presenti. La nomina del segretario verbalizzante è fatta dal presidente dell’Assemblea. Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi ai soci almeno dieci giorni prima della data della riunione contenente ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e della eventuale seconda convocazione. Tale avviso è reso noto ai soci anche a mezzo del sito internet dell’Associazione e/o in via telematica almeno trenta giorni prima della data dell’Assemblea. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano, di persona o per delega, tutti i soci. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita, in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. L’assemblea straordinaria è valida solo con la presenza dei due terzi dei soci. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica e dello statuto per le quali è necessario il voto favorevole di almeno la metà più uno degli associati e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo per la quale è necessario il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. I contenuti delle delibere assembleari devono essere messe a conoscenza dei soci mediante mezzi di comunicazione utilizzati dall’Associazione ed inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea tenuto dal Segretario.

ART.10 CONSIGLIO DIRETTIVO Il Consiglio Direttivo è formato da cinque membri, nominati dall’Assemblea ordinaria fra i soci medesimi. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica 3 (TRE) anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio esclusivamente i soci maggiorenni. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio Direttivo decadano dall’incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione tramite i primi dei non eletti e in caso di impossibilità tramite l’assemblea dei soci. Ove decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un Vice-Presidente, il Tesoriere e un Segretario. Al Consiglio Direttivo sono attribuite le seguenti funzioni: 1) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea; 2) predisporre il rendiconto economico e il bilancio preventivo; 3) predisporre gli eventuali regolamenti interni; 4) stipulare tutti gli atti e i contratti inerenti l’attività sociale; 5) nominare il direttore del coro e i collaboratori artistici; 6) deliberare il recesso e l’esclusione degli associati; 7) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita associativa; 8) nominare due il Vice-Presidenti di cui uno vicario, il Tesoriere e il Segretario; 9) deliberare sulle domande di nuove adesioni; 10) provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale. 11) Vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-Presidente vicario e, in assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio medesimo eletto fra i presenti. Il Consiglio Direttivo è convocato di norma quattro volte l’anno e comunque ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno. Le sedute sono valide qualora vi intervengano la maggioranza dei componenti e delibera col voto favorevole della maggioranza dei presenti. Le convocazioni sono fatte tramite lettera o fax o email da spedirsi non meno di otto giorni prima dell’adunanza.

ART.11 IL PRESIDENTE Il Presidente dell’Associazione è eletto dall’assemblea ordinaria dei soci. Il presidente ha il compito di formulare l’ordine del giorno e presiedere i lavori del consiglio direttivo. Preside inoltre l’Assemblea dei soci. Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente vicario o, in assenza, al membro del Consiglio con maggiore anzianità associativa. Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva che egli dovrà contestualmente convocare.

ART. 12 REVISORE DEI CONTI Il Revisore dei conti è nominato dall’Assemblea anche fra i non soci. Il Revisore controlla l’amministrazione dell’associazione e la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili. Anche se socio partecipa , senza diritto di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, alle quali presenta la relazione annuale sul bilancio preventivo e consuntivo.

ART. 13 PUBBLICITA’ E TRASPARENZA DEGLI ATTI SOCIALI Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali, deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci e Rendiconti annuali. Tali documenti sociali, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione; chi desidera averne copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese.

ART.14 SCIOGLIMENTO Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche tra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili e immobili ed estingua le obbligazioni in essere. L’Assemblea all’atto di scioglimento dell’Associazione delibererà, sentito l’organismo di controllo preposto di cui all’art. 3 comma 190 della legge 662/96, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione. Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguono finalità analoghe, oppure a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta per legge.

ART. 15 CLAUSOLA COMPROMISSORIA Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. Il lodo dovrà essere pronunciato entro 60 giorni dall’accettazione dell’arbitro, senza la possibilità di concedere proroghe. Sede dell’arbitrato sarà Ravenna. L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni (decorrenti dalla richiesta formulata per iscritto che una delle parti fa pervenire all’altra di voler compromettere in arbitri la controversia), la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal Presidente della Camera di Commercio di Ravenna. Sia l’Associazione che il socio si danno atto e si impegnano a considerare la decisione arbitrale come manifestazione della propria volontà contrattuale, e a rispettarla come tale, ai sensi dell’art. 1372 del c.c. L’adesione alla clausola compromissoria si ritiene espressa al momento della richiesta di iscrizione, dovendo il socio leggere lo statuto ed impegnarsi ad osservarlo.

ART.16 RINVIO Per quanto non previsto dal presente statuto valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti.

Statuto approvato dall'assemblea del 19/11/2015